Svantaggi della PEC
- Il caos delle leggi Italiane che prima parlano di obbligatorietà per
tutti poi fanno marcia indietro poi dicono nuovamente che è obbligatoria ed
infine il 19/Gennaio/2009 [4]l'art
16 del DL 185/2008 ha subito delle modifiche rilevanti che non rendono più
obbligatoria la PEC per cittadini, liberi professionisti e aziende se hanno
a disposizione un analogo indirizzo di posta elettronica basato su
tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle
comunicazioni e l'integrita' del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilita'
con analoghi sistemi internazionali. Si è dato ragione in sintesi a chi
in nome della giusta neutralità tecnologica (libero mercato), da tempo
sostiene che la normativa che vuole imporre il sistema di posta
elettronica certificata [5]viola
la legislazione comunitaria. Quindi il cittadino, il libero
professionista, l'azienda potrebbero, comprando oggi un servizio di PEC che
non è più obbligatorio, trovarsi un domani con un qualcosa in disuso o
scomparso completamente, offuscato da altri sistemi di certificazione più
avanzati e già presenti da anni a livello Europeo e mondiale per giunta
forniti in forma gratuita.
- L'estrema burocratica complessità tipica Italiana obbliga gli aspiranti
gestori ad accreditare [6]
la propria impresa per poter diventare un gestore del servizio PEC. Questo
rende tale ruolo solo alla portata di poche imprese di grosse dimensioni e
grossi fatturati escludendo di fatto dal mercato le piccole imprese di
hosting, inducendo potenzialmente una devianza del libero mercato a favore
di grosse imprese che in mancanza di concorrenza Italiana e nemmeno
straniera (la PEC non esiste fuori dall'Italia) potrebbero vendere il
servizio PEC facendo in futuro una politica dei prezzi da regime di quasi
monopolio.
- Attualmente la PEC non è uno standard internazionale, rappresentando
quindi un insieme di regole e norme italiane. E' comunque importante
evidenziare che è in corso una proposta di standardizzazione internazionale
IETF, come indica un seguente paragrafo, e un percorso di standardizzazione
europeo ETSI. Inoltre, altre tecniche di firma digitale e di tracciamento
della consegna equivalenti[7]
sono già disponibili per le email tradizionali da diversi anni. E' altresì
importante evidenziare che la posta elettronica certificata, come indicato
nelle regole tecniche allegate al Decreto Ministeriale 2 novembre 2005 ad
esempio alle pagine 4,24,25,26, si basa su standard internazionali IETF e
ISO. In particolare sulle seguenti versioni e integrazioni successive:
- RFC
1847, Security Multiparts for MIME: Multipart/Signed and Multipart/Encrypted
- RFC
1891, SMTP Service Extension for Delivery Status Notifications
- RFC
1912, Common DNS Operational and Configuration Errors
- RFC
2045, Multipurpose Internet Mail Extensions (MIME) Part One: Format
of Internet Message Bodies
- RFC
2049, Multipurpose Internet Mail Extensions (MIME) Part Five:
Conformance Criteria and Examples
- RFC
2252, Lightweight Directory Access Protocol (v3): Attribute Syntax
Definitions
- RFC
2315, PKCS #7: Cryptographic Message Syntax Version 1.5
- RFC
2633, S/MIME Version 3 Message Specification
- RFC
2821, Simple Mail Transfer Protocol
- RFC
2822, Internet Message Format
- RFC
2849, The LDAP Data Interchange Format (LDIF) - Technical
Specification
- RFC
3174, US Secure Hash Algorithm 1 (SHA1)
- RFC
3207, SMTP Service Extension for Secure SMTP over Transport Layer
Security
- RFC
3280, Internet X.509 Public Key Infrastructure Certificate and
Certificate Revocation List (CRL) Profile
- ISO/IEC 9594-8:2001, Open Systems Interconnection -- The Directory:
Public-key and attribute certificate frameworks.
I numeri ufficiali relativi all'ultimo bimestre dell'anno 2008 parlano di
circa 300.000 caselle e di 30 milioni di messaggi[8].
In seguito alle verifiche effettuate in virtù della Circolare 7 dicembre
2006, n. 51, illustrate nel paragrafo "Il quadro normativo di
riferimento", i servizi di posta elettronica certificata resi disponibili
dai gestori iscritti nell'elenco pubblico risultano interoperabili. Questo
significa, ed è un presupposto della PEC, che due utenti appartenenti a
differenti gestori possono scambiare e-mail certificate con le stesse garanzie
di due utenti appartenenti allo stesso gestore.
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